A proposito della capacità dei ricci di percepire certe cose, è capitato di vedere in molti luoghi che, quando mutano i venti del Nord e del Sud, quelli che vivono sottoterra spostano l'imboccatura delle loro tane <...> al punto che si racconta che un tale di Bisanzio si fece una reputazione predicendo il tempo, proprio perché si era accorto che il riccio si comportava in questo modo. (Aristotele)
La volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande. (Archiloco)
“Ma perché lo fai? Cosa ti rendono i ricci?” “Mi rendono felice” (Massimo Vacchetta, 25 grammi di felicità)
Il riccio. I suoi occhi sono una goccia di silenzio e i suoi aghi sono piccole punte che cercano di toccare il cielo. (Fabrizio Caramagna)