
Sarebbe utile ci si dotasse di un Codice Etico per il Personale che opera nel CRAS al fine di delimitare i doveri ed i diritti e fornire un utile indirizzo ai volontari
Qui di seguito una ipotesi sviluppata utilizzando come modello quanto già previsto al punto 7 dell’Articolo 6 del REGOLAMENTO 30 marzo 2012, n. 4 – Regolamento per il recupero, la detenzione e la re immissione in natura della fauna selvatica in attuazione dell’articolo 5 della legge regionale 10 aprile 1996, n. 8 (Norme per la protezione della fauna selvatica e disciplina della attività venatoria in Campania) – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 3a Serie Speciale – Regioni n.19 del 12-05-2012.
Il personale che opera in un CRAS deve adeguare il proprio comportamento ai seguenti principi:
- impegnarsi per il raggiungimento di standard elevati nella cura degli animali ospitati attraverso la consapevolezza e la conoscenza del proprio ruolo, della propria professionalità e delle proprie responsabilità; effettuare con regolarità l’aggiornamento sulle tecniche di cura e riabilitazione nonché sul quadro normativo che regola la detenzione e la gestione sanitaria degli animali selvatici in cattività;
- agire con scrupolo ed attenzione, adoperandosi per la migliore qualità delle cure praticate agli animali;
- rispettare le leggi, le norme e i regolamenti provinciali, regionali e nazionali che regolano le attività connesse al recupero, alla cura e riabilitazione degli animali selvatici;
- adottare una condotta tale da assicurare per sé, per i collaboratori e per gli animali le condizioni di sicurezza previste dalla normativa, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie e antinfortunistiche vigenti in materia e delle norme relative al benessere degli animali ospitati e di cui si è responsabili;
- operare sulla base di principi biologici affermati, associandovi un’appropriata etica conservazionista.